1, 2, 3.. ACTION!

Musica, canti, balli e recitazioni teatrali. In una parola: musical. Quello che hanno progettato gli animatori della parrocchia di San Giovanni Battista si chiama “Seven days with you” (sette giorni con te) è stato presentato nell’ agosto del 2007 al Centro Tarkoswkji,

In un periodo che ha coinciso anche con l’arrivo e l’accoglienza a Rimini di centinaia di ragazzi e ragazze in visita a Loreto per l’Agora dei Giovani, incontro di preparazione alla GMG di Sidney 2008.

Il musical racconta di un gruppo di ragazzi di oggi che affrontano i problemi di ogni giorno, confrontandosi con la propria spiritualità, facendo anche la conoscenza di un personaggio, di cui non sveliamo l’identità per non rovinarvi lo spettacolo e l’attesa, attraverso le vicende che l’hanno visto protagonista.

In questi “sette giorni” le storie dei giovani si intrecciano con alcuni avvenimenti accaduti proprio al personaggio, prima citato. E’ così i problemi del rapporto di coppia si alternano con quelli relativi alla guerra e al terrorismo, senza tralasciare la vita all’interno della scuola e tanti altri temi ancora. Il tutto sullo sfondo della Rimini odierna.

L’idea del musical è nata con gli animatori della comunità,

racconta don Alessandro Zavattini, vicario parrocchiale di San Giovanni Battista, nonché uno degli organizzatori del musical “perché avevamo già sperimentato l’utilità del canto e del ballo come metodo educativo all’interno dei gruppi di catechesi e di animazione. Per realizzare progetti come questo ci vogliono risorse di ogni tipo, ma l’aspetto umano è quello che conta di più.


Il teatro e la musica tirano fuori il meglio delle persone: i timidi riescono a sbloccarsi e quelli un po’ più aggressivi trovano il modo di incanalare le loro energie in maniera costruttiva.


Le musiche; le parole delle canzoni trasmettono gioia e una carica sorprendente in un mix di vivacità ed emozioni che porta lo spettatore dentro la scena. Sorprendenti le voci di questi giovani ragazzi capaci di incantare il loro unico spettatore presente alle prove. Ad esempio è spumeggiante e coinvolgente il cantato ambientato all’interno di una classe nella quale si fanno riflessioni molto moderne (che ha fatto chiunque ci sia passato) sull’utilità di lingue come il greco e il latino.

Per non parlare della canzone in inglese, che tradotta in italiano corrisponde in parte alle parole che il nostro misterioso personaggio ha rivolto alla sua fiamma di gioventù. Anche la parte recitata è eccezionale: riflessioni sulla fede e battute ironiche arricchiscono scene che abbiamo sotto gli occhi di tutti i giorni. Il tutto diretto con competenza ed attenzione da Christine Joan Johnson, trasferitasi da New York in riva all’Adriatico sette anni fa, coadiuvata alla grande da un ragazzo, Farian, e da una ragazza, Jam (questi ultimi due sono nomi d’arte, a noi non è dato sapere come si chiamavano veramente).

Loro sono già un trio ben collaudato visto che insieme formano anche i “Jamit” (il nome deriva dalla Jamit Music Production fondata proprio da Christine. La Johnson è un’artista a tutto tondo, scrittrice di libri di psicologia e di spiritualità, autrice di musical e di colonne sonore di molti film. La musica secondo lei deve trasmettere un’intensa spiritualità.

Dio ci ha fatto speciali e non si può mai sapere chi è in mezzo a noi

afferma Christine – Anche una persona vestita di stracci, apparentemente insignificante, può essere un messaggero di Dio. Dobbiamo amare di più, essere tutti più semplici e coraggiosi nella fede”.

Poi sottolinea l’impegno dei ragazzi nella realizzazione dei musical:

Questi ragazzi vogliono trasmettere la loro vitalità, la loro creatività e la loro voglia di fare.

prosegue Christine:

I giovani non sono ‘morti’ come li descrive la gente. Senza azione c’è morte e non la vita. La vita è azione, la vita è movimento,

dice un testo delle canzoni. Chi più dei giovani ha la forza di agire, magari costruendo qualcosa di importante? E allora, come dice Christine ai suoi 20 ragazzi,

“1,2,3…..ACTION”!!!

Musical – Chiesa di Rimini “A. Marvelli”

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